Genova insegna ai cinesi come si racconta il mare

GENOVA insegna alla Cina come realizzare un museo del mare, il Maritime Museum of China, che sorgerà entro luglio 2009 a Lingang New City nel distretto di Shanghai, su una superficie di 46 mila metri quadrati con un investimento di 46 milioni di euro. Il team tutto genovese dello studio Finenco Architects e del Galata-Museo del Mare ha infatti vinto il concorso internazionale per il progetto dell´area espositiva sconfiggendo concorrenti di prestigio come gli autori di sezioni del Louvre, il Maritime Museum di Greenwich, il Vasa di Stoccolma. «La notizia della vincita è arrivata proprio quando eravamo a Pechino a presentare la mostra cartografica Visioni del celeste impero – ha raccontato Maria Paola Profumo, presidente del MuMa – Quel che colpisce è che la commissione cinese aveva visitato tutti i musei del mare europei tra maggio e giugno, a settembre il bando con Italia, Spagna, Germania, Taiwan e l´8 novembre si è saputo chi aveva vinto».
Il Maritime Museum of China che sorgerà in un edificio già esistente, si estenderà su tre piani per un totale di oltre 46 mila metri quadri di superficie espositiva (contro 6 mila del Galata). «E´ un piacere grandissimo – ha detto l´architetto Alfio Di Bella, titolare Finenco, un genovese che vive a Shanghai – Il nostro successo spiega che bisogna lavorare in team». Vincere non è stato banale, ha spiegato il direttore del Galata Pierangelo Campodonico, visto che c´erano concorrenti come i creatori dell´Oriental Antiquities al Louvre: «siamo partiti dall´interrogativo che cosa deve essere un museo laddove non ci sono grandi collezioni e abbiamo creato un museo sull´educazione del mare». Il progetto che propone un allestimento supertecnologico, visivo e di emozioni è stato poi presentato dall´architetto Enrico Rosselli dello studio omonimo e Finenco Genova.
Ci sarà una hall con il profilo della costa cinese sul pavimento e sullo sfondo una vasca d´acqua con sospesa una giunca cinese. La sala del passato offrirà uno schermo a 180 gradi con riprese aeree del paesaggio fluviale dal Tibet sino al mare recuperando la storia attraverso reperti che affiorano come da un naufragio. Ci sarà poi una sala della tempesta, simile a quella del Galata, ma nel Museo cinese verrà celebrato il ritrovamento di un cargo del 1300. Infine nella Sala Zen Ghè (ritratto come un artista pop), si materializzerà il grande navigatore del 1400 e la sua flotta di oltre 380 navi, narrando della sua nave di 180 mq a sei alberi, sei volte le caravelle di Colombo.

Fonte: Espresso.it

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