PECORARO A BARROSO E DIMAS: UE FERMI CACCIA A BALENE

Roma, 20 nov. (Apcom) – Fermare subito quella che si preannuncia come la più grande campagna di caccia alle balene degli ultimi 20 anni, nonostante la Commissione internazionale baleniera abbia sancito la moratoria alla caccia commerciale dal 1986. Questo il messaggio che il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha inviato, in una lettera, al presidente della Commissione europea, Manuel Barroso e al commissario all’Ambiente, Stravor Dimas.
Fondamentale, per il ministro, un “intervento a difesa di questa specie particolarmente protetta – afferma – e di smascherare ciò che viene considerata una caccia a scopo scientifico. Gli animali si studiano nel loro ambiente naturale nel pieno rispetto dei protocolli internazionali, con lo scopo di garantire loro la sopravvivenza, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto”.
Secondo Pecoraro Scanio, è urgente creare “una stretta collaborazione tra i paesi anticaccia. In Europa ce ne sono tantissimi – sottolinea – al fine di sollecitare il Giappone al rispetto delle normative e delle convenzioni internazionali”. Il ministro dell’Ambiente chiederà, infine, al presidente di turno dell’Unione europea, Correia, che del problema della caccia alle balene si occupi anche il prossimo Consiglio dell’ambiente europeo del prossimo 20 dicembre.
Contro la annunciata ripresa della caccia alle balene si schiera anche il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli, che chiederà un incontro urgente all’ambasciatore Giapponese in Italia. “Quella della caccia a scopo scientifico è una scusa ipocrita: sappiamo benissimo – dice Bonelli – che dietro questa operazione si nasconde il barbaro massacro di circa mille esemplari di balena appartenenti a specie diverse. Una attività commerciale attuata, di fatto, in barba alla moratoria che la Commissione Internazionale Baleniera ha sancito dal 1986”.

Fonte: notizie.alice.it

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