La Coppa America in tribunale, salta l’edizione del 2009

L’America’s Cup Management, la società che organizza la Coppa America di vela, annuncia che la prossima edizione della manifestazione, inizialmente prevista a Valencia per il 2009, slitta a data da destinarsi.
23112007.jpgDifficile, infatti, che si risolva in tempi brevi il ricorso che l’americana Oracle ha presentato contro Alinghi, accusata di aver cambiato le regole della competizione troppo a suo favore.
Il consorzio svizzero del milionario Ernesto Bertarelli, sesto uomo più ricco della Svizzera, con un patrimonio stimato in 13 miliardi di franchi, vincitore della 32 esima edizione della Coppa America, ha infatti cambiato le regole del gioco, imponendo nuove barche, lunghe 90 piedi, oltre 27 metri, in luogo degli ormai vetusti “classe america’s cup”, mandati in pensione.
Una decisione che non è piaciuta ai molti, Oracle, per prima, soprattutto perchè annunciata con pochi premboli insieme alla data scelta per la 33esima edizione della Coppa, nel 2009, a nemmeno due anni di di distanza da quella appena conlusa: troppo poco tempo per prepararsi adeguatamente, con un progetto nuovo.
Insomma, Alinghi è accusata di aver avuto tutto il tempo di portarsi avanti con lo studio del nuovo concetto di barca, verificando e sperimentando e ponendo, chissà, le basi per un ulteriore successo.
E poi non convince neppure il fatto di aver accordato il ruolo di “Challenger of records”, ovvero di club nautico preferito, l’interlocutore di Alinghi, rappresentante di tutti gli sfidanti, a un club fino a quel momento sconosciuto, il Club Nautico de Vela Espanol, rappresentante di Desafio.
Il protocollo prevede che un circolo per essere considerato tale e per poter aspirare al ruolo di “Challenger of the records”, deve almeno aver organizzato una regata, e non sembra il caso del Nautico de vela Espanol.
Ora, se la Corte dovesse dar ragione ad Alinghi ed al suo circolo di riferimento, la Société Nautique de Genève, e se Oracle dovesse poi rinunciare a fare appello, le regate si farebbero così come ha stabilito Alinghi, a data anche quella da stabilirsi.
Se invece la Corte dovesse dar ragione ad Oracle ed al suo circolo, il Golden Gate Yacht Club, tutto cambierebbe. E se ne vedrebbero delle belle, perchè Oracle ha lanciato una sfida con un catamarano, nel pieno rispetto del celebre in base al celebre “Deed of Gift”, il documento storico che fissa le basi del centenario regolamento di Coppa.
Un colpo gobbo, insomma, nel pieno della legalità sportiva e di regolamento.
E non sarebbe neppure la prima volta.
Qualcuno ricorderà infatti il catamarano di Dennis Conner contro il barcone neozelandese di Michael Fay, lungo 40 metri. Ecco, ce n’è abbastanza per rimandare tutto a conclusione delle pandette, altro che Coppa America (e.c)

Fonte: RaiNews24 Thalassa

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