Anomale le attuali correnti artiche

1319126.jpgL’attuale circolazione delle acque nell’Oceano Artico è un’eccezione nella storia di questa parte del pianeta. E’ quanto risulta da una ricerca condotta da Brian Haley e colleghi dell’Istituto di scienze marine dell’Università di Kiel (IFM-GEOMAR). Quello Artico è l’unico oceano ad avere uno scambio di acque molto limitato con gli altri oceani; di fatto lo stretto di Fram fra la Groenlandia e le Svalbard rappresenta l’unico collegamento delle sue acque profonde con quelle dell’Atlantico, e l’unico in grado di rifornirle di ossigeno, mentre le acque di superficie sono costantemente alimentate da un massiccio apporto di acque dolci dai grandi fiumi russi. Negli ultimi 15 milioni di anni però le cose ssarebbero andate per lo più diversamente.
I ricercatori hanno fatto questa scoperta, illustrata in un articolo che verrà pubblicato sul numero di gennaio 2008 della rivista Nature Geoscience, grazie a una serie di analisi geochimiche dei sedimenti ricavati da carotaggi eseguiti nel quadro della Arctic Coring Expedition sulla dorsale di Lomonosov, in prossimità del Polo Nord, a una profondità compresa fra i 100 e i 1200 metri.
I ricercatori hanno così ricostruito il rapporto isotopico di neodimio (143Nd/144Nd) presente nelle acque. Il neodimio, che nelle rocce ha un rapporto isotopico caratteristico in funzione del loro tipo e della loro età, viene dilavato e trasportato nell’oceano dai flussi d’acqua per poi depositarsi nei sedimenti. 
Ciò consente di ricavare informazioni sull’origine delle masse di acqua: con loro sorpresa, i geochimici hanno trovato che la firma isotopica dell’acqua marina dell’Oceano Artico era notevolmente diversa da quella attuale, con l’eccezione dei periodi più caldi degli ultimi 400.000 anni.
Ancora più sorprendente è il fatto che questa firma isotopica indica una marcata influenza da parte di rocce basaltiche, che al di sopra del circolo polare artico sono presenti solamente nel massccio di Putorana, che forma il margine nord-occidentale dell’altopiano della Siberia centrale. (gg)

Fonte: LeScienze

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