Il profumo del mare

ballata-4.jpg

Nelle sere di ottobrte ci ritroveremo
avvolti nel profumo del mare,
a parlare ancora di questa vita,
alle sue promesse mai mantenute,
e ad asciugare queste lacrime,
e forse amico, capirai,
che ho ancora bisogno di te,
ancora, bisogno di te,
e penso alle riserve indiane,
agli accampamenti degli zingari,
lontano dalle loro radici,
si specchiano in antichi racconti,
che hanno ancora il profumo del mare,
ancora, il profumo del mare,
e se domani e se domani,
il Sole sarà nel cielo,
lo guarderò, oh si, lo guarderò,
e se domani e se domani,
ci ritroveremo insieme a cantare,
quelle melodie che hanno
il profumo del mare, il profumo del mare.
Nelle sere d’ottobre ci ritroveremo,
avvolti nel profumo del mare,
a parlare ancora di questa vita,
alle sue promesse mai mantenute,
e forse amico, capirai,
che ho ancora bisogno di te,
e penso a te, mio piccolo amore,
alla dolcezza del tuo sorriso,
ed al mattino che ci risveglia,
per te dipingerà un arcobaleno,
che avrà i colori, ed il profumo del mare,
i colori, ed il profumo del mare…
e se domani e se domani,
il Sole sarà nel cielo,
lo guarderò, oh si, lo guarderò,
e se domani e se domani,
ci ritroveremo insieme a cantare,
quelle melodie che hanno
il profumo del mare, il profumo del mare.

Nomadi
Disegno: Hugo Pratt, Corto Maltese, “Una ballata del mare salato”

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: