CLIMA: BALI; IN PERICOLO MARCIA PINGUINI, SIMBOLO POLO

ROMA, 11 DIC – Le immagini della loro marcia hanno fatto il giro del mondo, commuovendo milioni di spettatori.Oggi invece i pinguini rischiano di scomparire dal Pianeta a causa dell’emergenza clima, perche’ il ghiaccio gli si sta letteralmente sciogliendo sotto i piedi. Il loro habitat, quello della penisola antartica, subisce una distruzione progressiva. Quattro le specie in pericolo: le popolazioni di Pinguino imperatore, Pinguino di Adelia, Pinguino dell’Antartide e Pinguino papua, che vedono sconvolte abitudini e minacciati cicli riproduttivi che si perpetuano da millenni. A lanciare l’allarme e’ il Rapporto del Wwf ‘ Pinguini e cambiamenti climatici” lanciato oggi a Bali, dove e’ in corso il vertice Onu sul clima. L’Antartide, l’ultimo continente ancora integro’ del Pianeta, si sta assottigliando a causa dei cambiamenti climatici. Il ghiaccio che si forma dall’acqua marina copre oggi un’area del 40% inferiore rispetto a 26 anni fa, l’Oceano meridionale che la lambisce si e’ scaldato fino ad una profondita’ di 3.000 metri. Tutto questo sottrae habitat, vale a dire terreno di riproduzione e cibo, ad animali come i pinguini. ‘Sono i veri simboli dell’Antartide – commenta Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia – ora costretti ad un adattamento forzato al cambiamento climatico che gli sottrae i terreni per la nidificazione e il krill per l’alimentazione ad un ritmo che non ha precedenti”. Il Pinguino imperatore, il piu’ grande e maestoso pinguino del mondo, ha visto dimezzarsi l’estensione delle sue abituali colonie nell’ultimo mezzo secolo. Gli inverni sempre piu’ miti e i venti sempre piu’ forti hanno costretto i pinguini a crescere i propri piccoli su strati di ghiaccio piu’ sottili. Negli ultimi anni, il ghiaccio ha cominciato a rompersi troppo presto e non solo moltissime uova, ma anche piccoli, sono caduti in acqua prima di diventare autonomi ed essere in grado di sopravvivere. La riduzione del ghiaccio marino ha provocato anche la diminuzione della popolazione di krill, la principale fonte di cibo del Pinguino dell’Antartide. La popolazione di questa specie e’ diminuita dal 30% al 66% a seconda delle colonie e della disponibilita’ di cibo. Stesso copione per i Pinguini papua, che piu’ degli altri stanno subendo il declino degli stock di krill causato da una pesca intensiva. Nell’Antartide nord-occidentale, dove il riscaldamento e’ ancora piu’ accentuato, la popolazione dei pinguini di Adelia e’ diminuita del 65% negli ultimi 25 anni. Non solo il cibo e’ diventato piu’ scarso, ma la popolazione ha subito una invasione nei loro territori abituali dei cugini’ appartenenti papua e dell’Antartide, specie che amano temperature un po’ piu’ miti. Le temperature piu’ alte, inoltre, permettono all’atmosfera di trattenere maggiore vapore acqueo, cosa che aumenta le precipitazioni nevose: un rischio per la sopravvivenza dei pinguini di Adelia che hanno bisogno di terra libera dalla neve per allevare i loro piccoli. ‘La catena alimentare dell’Antartide, e di conseguenza la sopravvivenza dei pinguini e di molte altre specie, e’ legata al futuro dello strato di ghiaccio marino – conclude Bologna – i ministri giunti a Bali da tutto il mondo, soprattutto quelli dei paesi industrializzati, devono trovare un accordo per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e proteggere l’Antartide che ormai vive una pressione fortissima a causa del riscaldamento globale”.

Fonte: Ansa

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