L’ultima dall’Australia?Lo scontro squalo-canguro

(AUSTRALIA) – All’inizio sembrava una storia inverosimile e aveva suscitato solo l’ironia di pochi australiani. Ma un simpatico video (guarda) e un secondo testimone oculare hanno trasformato il tragico incontro-scontro tra uno squalo e un canguro in un vero e proprio tormentone web. Tutto era iniziato quando il trentaduenne australiano Daniel Hurst, passeggiando insieme alla sua ragazza e al suo cane su una spiaggia di Torquay, vicino la città di Geoolong, nello stato australiano di Victoria, ha visto un canguro nuotare in mezzo al mare. Improvvisamente è comparso uno squalo di circa 3 metri che ha attaccato brutalmente l’ignaro animale.
RACCONTO – «Stavamo passeggiando sulla spiaggia ed ecco che vediamo un canguro venire fuori dagli arbusti e dirigersi verso la spiaggia» racconta incredulo lo stesso Hurst. «Quindi si avvia verso il mare e vi entra. Una volta in acqua seguo il suo percorso con lo sguardo e vedo la sua testa che sbuca fuori dal mare. Proprio mentre lo scorgevo da lontano ho visto all’improvviso uscire dalle acque uno squalo e il canguro è velocemente scomparso. Mi sono fermato un attimo, sperando che lo squalo ricomparisse, ma ciò non è accaduto». Il racconto di Hurst ha suscitato le ironie, tuttavia l’australiano ha ribadito che si trattava di una storia vera.
CARCASSA – Tutto è cambiato quando su una spiaggia vicina alcuni abitanti della zona hanno trovato la carcassa di un canguro. Il corpo martoriato dell’animale è stato scoperto domenica scorsa, il giorno successivo al presunto attacco raccontato da Hurst. Inoltre due giorni dopo alcune guardie costiere hanno recuperato alcuni resti del corpo del canguro (presumibilmente staccati con i denti dello squalo) e li hanno successivamente bruciati. Quindi è saltato fuori un nuovo testimone, Mick Boucher, che sabato stava facendo kite-boarding (il surf con l’aquilone) e ha presentato un racconto molto simile a Hurst. «Il canguro era a circa 180 metri dalla riva quando è stato attaccato» ha raccontato Boucher. «Il predatore non era uno squalo enorme e anche se è difficile crederlo, era davvero uno squalo».
TORMENTONE WEB – A questo punto la notizia ha fatto il giro del mondo e sui media australiani si è aperto un acceso dibattito sulle capacità di nuotare dei canguri: «I canguri sanno nuotare» afferma Matt Vincent, il direttore dello Zoo di Melbourne alla «Abc radio» australiana. «Probabilmente è entrato in acqua perché si sentiva minacciato da qualcosa in spiaggia. Una volta in mare ha probabilmente inviato segnali di paura e ciò ha stimolato l’interesse dello squalo». Ma le sorprese non sono finite qui: il Geelong Advertiser, un giornale locale, per smentire gli ultimi increduli che ancora ritenevano inverosimile la storia, ha pubblicato la foto di un canguro che effettivamente nuota in un fiume. La foto sarebbe stata scattata lo scorso marzo nel fiume australiano Aire da John Winkler un’amante del kayak. «Questo canguro nuotava non molto lontano da dove mi trovavo» ha sottolineato Winkler. Adesso che il racconto è stato accettato come “veritiero” dalla maggior parte degli australiani, un video ironico presentato dal giornale Geelong Advertiser celebra l’incontro ravvicinato tra il povero canguro chiamato «Skippy» e il suo atroce predatore.

Francesco Tortora

Fonte: IlCorriere

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