Scoperti i segreti delle onde-mostro

immagine1.jpgLa minaccia di onde gigantesche che si alzano all’improvviso dalla superficie marina e spariscono altrettanto velocemente, ha da sempre alimentato la paura dei marinai e aleggiato, come un fantasma, nei racconti e nella fantasia popolari. Ma le onde-mostro, non sono fantasia, esistono e sono state viste dagli strumenti dei satelliti di telerilevamento che hanno catturato immagini di onde straordinariamente grandi che si alzano improvvise nell’Oceano più frequentemente di quanto si pensasse. Ma di queste onde che sono responsabili anche dell’affondamento di grandi petroliere e di piattaforme petrolifere si sa poco. È un fenomeno poco capito e non si sa come si formano. Inoltre, a complicare qualsiasi approccio conoscitivo c’è l’obiettiva difficoltà di studiare le onde-mostro in condizioni controllate. Ma ora, grazie ad una ricerca in uscita su Nature, sembra che sia stato trovato un’approccio originale e innovativo per studiare la dinamica che porta alla formazione di queste onde. Secondo lo studio di un gruppo di ricercatori della University of California, Los Angeles , condotto da Daniel R. Solli quello delle onde giganti è un fenomeno che si può assimilare a fenomeni caotici, non lineari capaci di sviluppare onde gigantesche da onde apparentemente normali. Per questo motivo, secondo gli scienziati c’è una forte somiglianza tra le equazioni che descrivono le onde costituite da acqua e un altro tipo di onde: quelle della luce che viaggiano nel vetro. In altre parole, le onde che viaggiano nelle fibre ottiche obbediscono ad una matematica molto simile a quella delle onde che viaggiano nell’Oceano. Questo fa pensare che onde-mostro possano apparire anche in raggi di luce rendendo quindi il loro studio più facile e, soprattutto, in un posto più sicuro del mare aperto: il proprio laboratorio. Ed è proprio in laboratorio che Solli e colleghi sono riusciti a creare e catturare onde mostro ottiche. Si tratta di brevi, ma giganti impulsi di luce intensa, che appaiono e scompaiono, del tutto simili nella dinamica alle onde oceaniche, solo che quelle di Solli si propagano nelle fibre ottiche. «Onde mostro ottiche hanno una connessione stretta con le loro cugine oceaniche» – ha detto Solli – e gli esperimenti ottici potrebbero risolvere il mistero delle onde mostro che sono difficili da studiare direttamente>. Infatti, catturare una di queste onde, quelle d’acqua, è come trovare un ago in un pagliaio. Sono eventi solitari che accadono raramente e in sporadicamente. 
I ricercatori, usando un nuovo metodo di indagine hanno non solo catturato onde mostro ottiche , ma hanno anche misurato le loro proprietà statistiche ed hanno scoperto che ambedue le onde obbediscono alla stessa legge della statistica chiamata L shaped, e che si formano da un trasferimento di energia seminata da una piccola perturbazione nel modello sperimentale. “Questa scoperta è la prima osservazione diretta di onde mostro fatte da uomini in ambiente controllato con implicazioni che vanno oltre la fisica”, ha commentato Bahram Jalali, Electrical Engineering all’Università di California. “Le nostre osservazioni e i metodi sviluppati – dicono gli scienziati – possono aiutare a sviluppare modelli matematici che possono identificare altri eventi altrettanto rari, ma importanti, come ad esempio, un evento estremamente raro, noto come black swans che si verifica nel mercato finanziario con spettacolari conseguenze”.

Fonte: LaStampa

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