Il tesoro del Titanic? “Poteva restare dov’era”

immagine2.jpgValeva la pena recuperare quei 5.500 oggetti dal profondo del mare? La Rsm Titanic, la società che li ha riportati a galla dal ventre del piroscafo affondato nel 1912, fatti i conti ha pochi dubbi: la risposta è no. Il tesoro del Titanic, recuperato nel corso di 6 spedizioni differenti, non ha reso quanto la Rsm sperava. L’incasso delle varie mostre in cui è stato esposto non ha compensato i costi del recupero (maggiori di 5,35 milioni di euro), i tribunali statunitensi hanno stabilito che la Società non può considerarsi titolare degli oggetti e conseguentemente proibito la loro vendita, mettendo oltretutto in dubbio la validità degli accordi stipulati con le compagnie di assicurazione. È un tesoro che vale 76,5 milioni di euro. Ma non rende. La Rsm Titanic dovrà esser compensata, hanno stabilito i tribunali: quando e di quanto, si vedrà; per il momento, deve occuparsi della sua conservazione. Arnie Geller, presidente e amministratore delegato della Rsm Titanic, li cederebbe volentieri: in cambio del 90% di quei 76,5 milioni. Troppo per qualsiasi museo. E probabilmente anche per le Città di New York e Belfast, con le quali ha avviato contatti.

Fonte: LaStampa

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