Squali, un piano Ue per proteggerli

immaginemart.jpgAncora sul  Consiglio Pesca dell’UE. Ricevo una segnalazione da Eleonora De Sabata, che riguarda ancora la tutela degli squali.  E anche una raccomandazione: per il Cenone, non mangiate pesce, lasciate stare smerigli e spinaroli!
Il Consiglio con una forte sollecitazione da parte dei Ministri europei a favore di un Piano di Azione per la conservazione degli squali. L’iniziativa, partita dalla Germania, ha raccolto le adesioni di diversi Stati Membri e dell’Italia. L’intervento del ministro De Castro è stato accolto favorevolmente dalle associazioni ambientaliste CTS, Fondazione Cetacea, Marevivo, MedSharks e dalla Shark Alliance. La situazione in Mediterraneo per squali e razze è infatti critica: un recente studio dell’IUCN rivela come ben 42% di squali e razze del Mediterraneo siano a rischio di estinzione. Inoltre secondo una ricerca condotta dall’Università Dalhousie di Halifax, in Canada, su 20 specie analizzate delle oltre 80 presenti, 15 risultano ecologicamente estinte mentre per le altre cinque si registra un declino superiore al 90%. Le 5 specie sono verdesca, squalo volpe, squalo martello, smeriglio e mako. L’Unione Europea registra infatti un preoccupante ritardo nell’applicazione di un Piano di Azione regionale, richiesto dalla FAO sin dal 1999, nonostante gli allarmi del mondo scientifico sul declino degli squali siano andati intensificandosi negli ultimi anni. Note dolenti invece sul fronte delle quote di cattura approvate dopo 20 ore di negoziati. Il Consiglio Pesca ha infatti fissato dei limiti per il prelievo di due specie di squali, lo spinarolo e lo smeriglio a rischio di estinzione, che di fatto non costituiscono una riduzione rispetto alle catture degli Stati Membri nonostante il Consiglio Internazionale per l’Esplorazione del Mare (CIEM) si fosse espresso per l’azzeramento delle catture.

Fonte: LaStampa

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: