Meno sonar, più balene

ziphius-cavirostris.jpgOltre ai predatori, le balene di Cuvier (ziphius cavirostris, chiamate anche “a becco d’oca”) hanno altri pericolosi nemici: i sonar utilizzati negli esperimenti navali. In base a una ricerca statunitense, questi apparecchi spaventano col loro suono i cetacei e li inducono ad adottare un comportamento subacqueo rischioso, che li porta spesso alla morte. Quanto a immersioni, la balena dal becco di Cuvier non è seconda a nessuno: per cacciare si può tuffare fino a due chilometri di profondità, più di quanto qualunque altro mammifero riesca a fare. Eppure, negli ultimi vent’anni, molti di questi animali sono morti, sempre in concomitanza con esercitazioni militari sui sonar, a causa della stessa malattia da decompressione che colpisce i sub più inesperti. Alcuni biologi marini di un istituto oceanografico del Massachusetts hanno ora individuato la causa di questa strana moria: dalle loro ricerche emerge che il sonar imita la frequenza dei versi delle balene killer, famigerati nemici delle ziphius. Sentendosi inseguiti, questi cetacei compiono una serie di veloci immersioni poco profonde, che spesso causano la formazione di bolle di azoto all’interno dei tessuti, provocando l’embolia mortale.

Fonte: Focus

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: