Progetto UE auspica un maggiore impegno per un approccio olistico alla politica della pesca

20071221_1.jpgSebbene sia stato adottato formalmente nella riforma della politica comune della pesca nel 2002, il passaggio da un approccio tradizionale alle politiche della pesca, incentrato sulla protezione delle risorse ittiche, ad un approccio olistico basato sugli ecosistemi non è stato ancora attuato. Questa è la conclusione chiave alla quale sono giunti i partner del progetto IBEfish, finanziato dall’UE, in un documento politico pubblicato a conclusione del progetto.
Questo progetto cerca di fornire una sintesi dei progetti europei di ricerca condotti in passato in questo campo. Esso riconosce che la pesca industriale rappresenta una grave minaccia ecologica per l’ambiente marino e suggerisce che i cambiamenti nell’ambiente, ad esempio, una popolazione sempre più numerosa di animali che si nutrono di pesce, quali gli elefanti marini e i cormorani, potrebbero avere un crescente impatto sulla pesca.
«Se si vuole che la pesca sia sostenibile in futuro, è necessario adottare nuovi approcci e nuove strutture decisionali per gli ecosistemi minacciati dalla pesca e per le regioni in cui i cambiamenti ambientali mettono a rischio la redditività della pesca», affermano i partner del progetto.
Secondo i partner del progetto IBEfish, per conseguire un approccio gestionale più partecipativo e inclusivo, e favorire l’introduzione di un approccio basato sugli ecosistemi, si devono affrontare i seguenti punti :
– elevati requisiti per l’elaborazione di informazioni e conoscenze;
– partecipazione delle parti interessate nell’equilibrare diversi interessi e valori;
– coordinamento dei vari livelli amministrativi verticali e orizzontali superandone i confini;
– altri impieghi del mare (energia eolica, zone protette, ecc.) devono essere presi in considerazione, introducendo una serie di nuovi attori nel dibattito.
Poiché le autorità pubbliche, i gruppi di utenti e il grande pubblico hanno tutti un interesse in tali questioni, i ricercatori del progetto IBEfish suggeriscono che potrebbe essere necessario creare nuove istituzioni, per far fronte alle esigenze di tutte le parti interessate in vari settori e a vari livelli.
Il progetto IBEfish è stato finanziato nell’ambito del Sesto programma quadro (6°PQ) dell’UE. Quattro istituti di ricerca della Danimarca, della Svezia, della Germania e del Regno Unito hanno contribuito alla ricerca, coordinata dall’Istituto dell’ambiente finlandese (SYKE).
Altri due documenti dettagliati, redatti dai ricercatori coinvolti nel progetto e dedicati all’approccio basato sugli ecosistemi per la gestione della pesca, saranno pubblicati nel 2008.

Per ulteriori informazioni visitare:
http://www.environment.fi/syke/IBEfish/
http://www.ufz.de/

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Fonte: CORDIS

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