Gli inaspettati ghiacciai del Cretaceo

1321389.jpgGli antenati dei coccodrilli sguazzavano nelle acque delle coste lambite dal Mare Artico, mentre ai tropici le temperature delle acque superficiali toccavano i 37° C, contro gli odierni 29°C di media. Di fronte a un quadro di questo tipo, è abbastanza naturale che gli scienziati ritenessero che durante il Cretaceo, un’era particolarmente calda e caratterizzata da un intenso effetto serra, l’intero pianeta fosse completamente libero da ghiacci. Solo alcuni studiosi avevano ipotizzato che anche allora permanessero alcuni ghiacciai, basando questa supposizione sulle caratteristiche strutture di erosione rilevate su alcune rocce antartiche.
Ora uno studio condotto da André Bornemanne colleghi dell’Istituto di geofisica e geologia dell’Università di Lipsia sembra confermare l’ipotesi, arrivando addirittura a stimare che 91,2 milioni di anni fa, e per un periodo durato almeno 200.000 anni, fra il 50 e il 60 per cento dell’Antartide fosse comunque coperto da ghiacci.
Come illustrano in un articolo pubblicato sull’ultimo numero di “Science“, i ricercatori sono partiti dall’analisi di una serie di campioni di sedimenti estratti dai fondali della piattaforma di Demerara nell’Oceano Atlantico, al largo delle coste del Suriname e della Guyana francese, per identificare nei foraminiferi fossili presenti gli isotopi dell’ossigeno il cui rapporto relativo è indicativo degli effetti combinati del livello del mare e della temperatura.
Successivamente hanno confrontato questi dati con quelli ricavati da un altro “paleotermometro”, rappresentato dal tipo di lipidi presenti nelle membrane di altro organismi marini i cui cambiamenti si sanno anch’essi variare in stretta dipendenza dalla temperatura dell’acqua e dal livello del mare. Il livello del mare è a sua volta in correlazione con le dimensioni dei ghiacciai continentali. (gg)

Fonte: LeScienze

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