Sistema computazionale innovativo potrebbe semplificare la gestione degli stock ittici del mondo

20080110_3.jpgUn’équipe di ricercatori della FIUPM, la facoltà di informatica del Politecnico di Madrid (Spagna), sta studiando un sistema di valutazione e di allarme precoce inteso a prevenire l’esaurimento e lo sfruttamento eccessivo degli stock ittici del mondo. Da un documento che è stato di recente presentato a una conferenza di intelligenza artificiale è emerso che le reti ontologiche potrebbero contribuire a estrapolare, con rapidità ed efficacia, dalla grande quantità di dati disponibili relativi alla pesca, le informazioni necessarie a valutare la condizione degli stock ittici.
«La gestione delle risorse ittiche mondiali è una sfida molto impegnativa», sottolineano i ricercatori del dipartimento di intelligenza artificiale dell’università. «Per farlo, è essenziale essere in grado di reperire le informazioni migliori e più complete, nonché di mettere in relazione tutti i diversi fattori che possono interessare la pesca.»
Le scienze ontologiche, oggi impiegate in numerosi settori della scienza computazionale, quali l’intelligenza artificiale, l’ingegneria dei software o il «web semantico», sono una serie strutturata di concetti utilizzati per dare significato alle informazioni e rappresentano, come un modello di dati, un insieme di concetti e la relazione tra di essi in uno specifico campo della conoscenza. Pertanto, costituiscono uno strumento di organizzazione e accesso a enormi quantità di dati in breve tempo.
Con l’utilizzo del sistema in corso di sviluppo, le organizzazioni della pesca «potrebbero impiegare le tecnologie ontologiche e semantiche al fine di aiutare i paesi a monitorare la pesca e il livello di riserve critiche, nonché attuare strategie intese a migliorare le informazioni relative allo stato e alle tendenze dei metodi di cattura», dichiarano gli scienziati informatici.
La ricerca fa parte del progetto NeOn (Lifecycle support for Networked Ontologies), finanziato con 10 Mio EUR a titolo del Sesto programma quadro (6°PQ).
I 14 partner del progetto, tra cui università e istituti di ricerca nonché organizzazioni del settore pubblico e privato, ritengono che le grandi serie di dati oggi trovate nel settore della pesca e in quello farmaceutico non sono gestibili impiegando la tecnologia attuale. Quest’ultima è stata ereditata «dai tempi dei sistemi chiusi e con pochi dati».
Le reti ontologiche, invece, forniscono il proprio sostegno a favore di «accesso intelligente, integrazione, condivisione e utilizzo dei dati». L’obiettivo del progetto NeOn è di creare la prima infrastruttura aperta e orientata ai servizi e relativa metodologia al fine di promuovere lo sviluppo del ciclo vitale di una nuova generazione di applicazioni semantiche.

Per ulteriori informazioni consultare:

Progetto NeOn:
http://www.neon-project.org/

Facoltà di Informatica presso il Politecnico di Madrid:
http://www.fi.upm.es/

Dipartimento di intelligenza artificiale del Politecnico di Madrid:
http://www.dia.fi.upm.es/

Fonte: CORDIS

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