Liberati gli attivisti prigionieri dei balenieri

Sono stati trasferiti a bordo di una nave australiana i due attivisti presi in ostaggio da una baleniera giapponese nelle acque dell’Antartico: è quanto riferisce il sito della Bbc. L’Oceanic Viking, nave della dogana australiana, ha preso bordo i due uomini – l’australiano Benjamin Potts, 28 anni, e il britannico Giles – e li riporterà alla loro imbarcazione «anti-caccia alle balene» non appena saranno organizzati i dettagli, come aveva annunciato il ministro degli Esteri australiano, Stephen Smith. Le due parti coinvolte nella disputa, l’Istituto per la Ricerca sui Cetacei (Irc) giapponese e l’ong Sea Shepherd, si sono scambiate accuse di pirateria e terrorismo. I due, saliti a brodo martedì scorso, erano stati bloccati e legati all’albero della baleniera ’Yushin Maru 2’ mentre cercavano di consegnare una lettera al capitano dell’imbarcazione in navigazione nell’Antartico, con cui chiedevano di fermare la caccia ai cetacei. “Ieri era divenuto chiaro che la Sea Shepherd non aveva intenzione di recuperare i loro due attivisti; il governo australiano ha accettato la richiesta giapponese di rimuovere i due uomini dall’imbarcazione per permetterle di continuare nelle attività di ricerca scientifica”, si legge in un comunicato dell’Irc riportato da Apcom. La flotta giapponese ha intenzione di uccidere un migliaio di balene come parte di un programma di ricerca scientifica: ma altri Paesi e gruppi ambientalisti sottolineano come le ricerche potrebbero essere eseguite con metodi non letali, e accusano Tokyo di portare avanti un programma di caccia commerciale.

Fonte: LaStampa.it

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