Stella: più facile l’Oceano del centro di Roma

stella.jpg“È mai possibile che per me sia stato più facile, con la mia sedia a rotelle, attraversare l’oceano a bordo di una barca a vela costruita a misura di disabile, piuttosto che affrontare oggi il centro di Roma e raggiungere la Camera per questa conferenza?” È la denuncia – riportata da Apcom –  fatta dal celebre velista diversamente abile Andrea Stella, che ha presentato la sua storia, la sua passione per il mare e le attività sviluppate con Tim e Telecom Progetto Italia, alla Camera dei deputati, durante un incontro pubblico coordinato dalla giornalista Monica Setta e cui hanno partecipato anche Giuseppe Trieste, presidente di «Fiaba», e Andrea Giannini di Telecom Progetto Italia. “Non basta fare ospedali accessibili se io con la mia sedia a rotelle ci impiego tre ore e mezza per raggiungere il nosocomio dal centro di Milano. Sono bloccato da mille ostacoli: marciapiedi inaccessibili, autobus inservibili, metropolitane off limits per disservizi cronici” ha spiegato Stella, sottolineando che “ci sono i casi virtuosi, come Ferrara, che dimostrano come basta la buona volontà degli amministratori che fanno bene il proprio lavoro per non costringere i diversamente abili a sentirsi cittadini di serie B”. “Il problema non è dei portatori d’handicap – ha dichiarato Andrea Giannini – ma di tutti noi perché coinvolge gli anziani e le mamme con i figli in passeggino bloccati per le macchine parcheggiate sui marciapiedi: è un problema di civiltà che va risolto con una grande opera di comunicazione e con una diversa sensibilità delle nostre istituzioni”. 
Oggi alle 10.30 Stella sarà docente per un giorno con il seminario “Progettare e realizzare per tutti” (promosso dall’associazione Onlus Lo Spirito di Stella assieme a Telecom Progetto Italia e a Tim) che si terrà all’aula magna della facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma 3. 
Andrea Stella, velista di Thiene (Vi), nel 2000 all’età di 24 anni rimase paralizzato da tre colpi di pistola che gli ledero la colonna vertebrale sparati da alcuni delinquenti. Dopo l’aggressione, avvenuta negli Stati Uniti, Andrea con l’aiuto della famiglia ha costruito il primo catamarano al mondo senza barriere architettoniche che gli permette così di continuare a navigare. Con l’aiuto di Telecom Progetto Italia l’imbarcazione Lo Spirito di Stella ha partecipato negli ultimi anni a diverse importanti regate e lunghe traversate.

Fonte: LaStampa

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