Dal “cetriolo di mare” il nuovo antimalarico

oloturia.jpgArriva dalle pagine di Plos, prestigiosa rivista scientifica internazionale (www.plos.org), la notizia di una recentissima scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra, che apre nuove speranze per la cura della malaria. La lectina, una proteina prodotta dall’oloturia, o cetriolo del mare, sarebbe, infatti, in grado di bloccare la riproduzione del parassita responsabile dell’infezione.

Fonte: Repubblica

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