Iucn: «I coralli di fronte alla condanna a morte»

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LIVORNO. Il futuro dei coralli dei Caraibi non sembra essere molto luminoso:lecceccezionali temperature del mare e gli uragani nel 2005 hanno devastato un gran numero di barriere coralline. Secondo la World conservation union (Iucn) «i coralli sono di fronte alla condanna a morte». Il rapporto Status of Caribbean Coral Reefs after Bleaching and Hurricanes in 2005, reso noto oggi dagli scienziati dell’Iucn, delinea i danni causati e sottolinea che la stessa cosa si sta ripetendo «con effetti catastrofici».

«Purtroppo per le barriere coralline, è molto probabile che un riscaldamento estremo accada di nuovo – dice Gustaf Lundin, a capo del Global marine programme dell’Iucn – Quando accadrà, gli affetti saranno ancora più gravi. SE non facciamo qualcosa per il cambiamento climatico, le barriere coralline non saranno con noi per molto tempo ancora». La zona più colpita si estende dalle coste della Florida alle isole francesi dei Caraibi ed alle Cayman, dove nel 2005 sono state colpite da gravissimi sbiancamenti tra il 50 e il 95% delle colonie di coralli, uccidendone più della metà, in particolare nelle Piccole Antille.

Il rapporto avverte che l’unica maniera per salvare i coralli del pianeta è quello di gestire le pressioni dirette, come ad esempio l’inquinamento e la pesca, sperando che alcune specie di coralli siano in grado di adattarsi ad un ambiente più caldo. Non c’è solo un problema di tutela della biodiversità e della bellezza dei reef corallini, ma c’è anche una questione economica. Le barriere coralline dei Caraibi producono ogni anno tra 3,1 e 4,6 miliardi di dollari in pesca, turismo balneare, immersioni e servizi di protezione della costa.

«Questo è un momento cruciale per le barriere coralline – spiegano Clive Wilkinson e David Souter, due autori del rapporto – Una drastica riduzione dei gas serra nei prossimi 20 anni sarà fondamentale per controllare un ulteriore riscaldamento e per i pericolosamente elevatii livelli di CO2, che riducono la robustezza dei coralli». Il rapporto segna l’avvio dell’International Year of the Reef 2008, una campagna mondiale di sensibilizzazione sull’importanza delle barriere coralline e sulle minacce che hanno di fronte, per convincere tutti ad agire per proteggerle.

Fonte: Greenreport

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