Ascobans si estende e rafforza la protezione dei piccoli cetacei

foto_11845.jpgLIVORNO. Il 3 febbraio è entrata in vigore l’estensione di Ascobans (Agreement on the Conservation of Small Cetaceans of the Baltic, North East Atlantic, Irish and North Seas), l’accordo che finora comprendeva i Paesi del Mar Baltico e del Mare del Nord che hanno approvato l’estensione dell’accordo per la protezione dei piccolo cetacei alle riunione delle Parti (Mop4 2003) che ora, anche nel nome, riflette il nuovo ampliamento geografico.
La Finlandia, dopo Francia, Danimarca, Germania e Olanda, è il quinto Paese ad accettare formalmente la modifica dell’accordo. Con l’ampliamento ad occidente della zona dell’accordo, Ascobans include altri tre Paesi: Irlanda, Portogallo e Spagna, incoraggiati ad unirsi fattivamente agli altri 10 Stati già aderenti, e il suo peso politico aumenta ancora di più, estendendo effettivamente l’influenza dell’accordo alle nuove aree dell’Atlantico del nord-est e del mare d’Irlanda, ma anche ad altre specie di piccoli mammiferi marini che non erano presenti nell’area originaria.

Quindi Ascobans dovrà anche ricalibrare i propri compiti e prepararsi ad affrontare nuove minacce per i piccoli cetacei in un contesto ambientale e scientifico più ampio. L’estensione di Ascobans porta l’area di protezione dei piccoli cetacei al confine con la sua consorella meridionale Accobams (Agreement on the Conservation of Cetaceans in the Black Sea,Mediterranean Sea and contiguous Atlantic area) ed, insieme al santuario franco-italo-monegasco dei mammiferi marini Pelagos, formano una vasta rete di protezione dei cetacei e degli altri mammiferi marini europei.

Fonte: Greenreport

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