Spagna, la balena ferita non ce la fa

MADRID (Spagna) – Sarebbe stato bello un lieto fine, ma la balena che si è arenata ieri sulle spiagge di Marbella, una balaenoptera physalus, la più grande mai vista da quelle parti, era destinata a non sopravvivere. Per tutto il pomeriggio, gli uomini del Centro di Recupero delle Specie Minacciate (CREMA, Centro Recuperación de Especias Amenazadas) hanno tentato di sospingere il cetaceo, lungo quindici metri e pesante tre tonnellate, verso acque più profonde, per evitargli la morte per asfissia. Alcune imbarcazioni hanno cercato invano di riportarla in alto mare.Guarda il video

Ma la balena, ferita dall’attrito contro gli scogli ed evidentemente allo stremo, non è riuscita a riprendere il largo, nonostante sei ore di impegno dei tre veterinari intervenuti e dei volontari, tra i quali molti adolescenti stranieri in vacanza in Andalusia. Quattromila persone si sono radunate sulla spiaggia «La Petunia» ad assistere all’agonia dell’enorme mammifero, finché i soccorritori non si sono arresi e i ragazzi non hanno smesso di versare secchi d’acqua sulla pelle del cetaceo, per mantenerla umida.

Gli specialisti ritengono che la balena, di dimensioni inferiori soltanto alla sua “cugina” azzurra, provenga dal mare di Alboran e sperano di scoprire dall’autopsia le cause della sua morte. Il caso ricorda quello di uno squalo mansueto che per giorni si era avvicinato alla riva, la scorsa estate, sulla spiaggia di Tarragona, con grande eccitazione dei bagnanti. Catturato e portato all’Acquario di Barcellona, il pescecane non era sopravvissuto: la perizia necroscopica aveva scoperto nel suo stomaco due ami, causa dell’emorragia interna che lo aveva indebolito e infine ucciso.

Elisabetta Rosaspina

Fonte: Corriere.it

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