Il delfino non è un dottore

1980532.jpgUna delle zooterapie (terapie psicologiche che si basano sull’effetto del contatto con animali) più seguite è il nuoto con delfini. Lori Marino, neurologa che studia il comportamento dei cetacei, e Scott Lilienfeld, psicologo della Emory University in Georgia, Usa, hanno esaminato la letteratura medica per verificarne l’efficacia. E hanno pubblicato i risultati del loro lavoro su ‘Anthrozoss’, rivista scientifica che si occupa dei rapporti fra uomini ed animali.
La conclusione dei due studiosi è che gli appena cinque studi pubblicati sull’argomento presentano tali lacune nel metodo e nel trattamento dei dati raccolti, da portarli a concludere che non c’è nessuna prova a favore. Secondo i due ricercatori, nuotare insieme a un delfino non produce alcun beneficio a lungo termine. “Al massimo”, concede Marino, “si registra un miglioramento di breve durata dell’umore, dovuto all’eccitazione della nuova esperienza”.

Al contrario, sostengono i due studiosi, è certo che i pazienti, messi a nuotare con delfini del peso di diversi quintali, sono a rischio di subire danni fisici o infezioni. Ma danni ben peggiori rischiano di subirli i delfini stessi. In molti paesi è consentito usare a questo scopo delfini catturati in natura, non solo quelli allevati in cattività. La cattura di questi socievolissimi cetacei comporta l’uccisione di decine di esemplari che permette, poi, di isolare quelli più giovani e addomesticabili, pagati anche 50 mila dollari l’uno. Se la delfino-terapia si dovesse diffondere ulteriormente, tempi ancora più bui si preannuncerebbero per i più intelligenti fra i cetacei.

Alessandro Saragosa

Fonte: L’espresso 

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