Alghe tossiche, l´Apat al lavoro e i risultati saranno on line

FIRENZE. La stagione calda e balneare si avvicina e si torna a parlare di alghe, in particolare di quelle tossiche per l’uomo come l’Ostreopsis ovata (Nella foto). L’Apat insieme al sistema delle Agenzie ambientali regionali, ha promosso un incontro per fare il punto sulla microalga che negli ultimi anni ha destato allarme nei bagnanti e nell’indotto turistico di molte coste italiane. La microalga diventa pericolosa in fase di fioritura, quando rilascia tossine nocive per l’uomo. E’ sempre nella memoria di tutti l’episodio verificatosi in Liguria nel 2006, quando circa 200 persone manifestarono problemi respiratori, congiuntiviti e dermatiti a causa della fioritura di Ostreopsis ovata. «Le agenzie regionali stanno lavorando molto sul problema delle alghe tossiche in Italia – ha affermato Giancarlo Viglione, presidente dell’Apat – Un lavoro in grande sinergia fra Ministero dell’ambiente e della salute, Apat, Arpa regionali, Icram e altri Enti. La collaborazione è già concreta e reale, al servizio dell’ambiente e della salute dei cittadini».

La sinergia tra enti ha permesso di mettere a punto protocolli operativi per il monitoraggio continuo dell’alga tossica, l’eventuale intervento presso le aree a rischio di fioritura e la gestione dell’emergenza. Le analisi sulle acque effettuate dalle Agenzie regionali per l’ambiente rilevano la presenza dell’Ostreopsis su gran parte delle coste italiane, ma le cause che favoriscono l’insediarsi ancora non sono state ben chiarite. L’alga si concentra quasi sempre in prossimità di zone rocciose, dentro baie chiuse o semichiuse e fiorisce con il raggiungimento di alte temperature dell’acqua. Le regioni più colpite dal fenomeno risultano essere Liguria, Lazio, Sicilia, Toscana e Puglia, ma tutte quelle affacciate sul mare hanno fissato punti di campionamento nei quali, da giugno a settembre, saranno effettuati controlli. Apat informa che sarà probabilmente creato un sito web intergrato dove raccogliere i bollettini inviati dalle agenzie regionali per rendere più immediata l’informazione.

Fonte: Greenreport

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