Tonno rosso, pesca illegale con aerei tra Malta e Lampedusa

WWF e Greenpeace denunciano un nuovo caso di pesca illegale del tonno rosso nel Mediterraneo, che non fa che aumentare l’urgenza della richiesta di chiusura immediata della pesca al tonno. Le due organizzazioni ambientaliste hanno documentato l’utilizzo di due aerei usati dalla flotta di pescherecci per individuare il tonno nelle acque del Mediterraneo tra le isole di Malta, Pantelleria e Lampedusa – un’ area dove secondo le fonti di Greenpeace e WWF, sarebbero attivi almeno 28 grandi pescherecci italiani impegnati nella pesca al tonno.
L’utilizzo di aerei per l’individuazione dei tonni da parte delle flotte di pescherecci è severamente vietato nel Mediterraneo dal Diritto Internazionale, in quanto aumenterebbe ulteriormente le già enormi capacità di pesca dei pescherecci, che già oggi – secondo la comunità scientifica internazionale – minacciano seriamente la sopravvivenza dello stock e della pesca al tonno. “Di quali altre prove più evidenti di queste abbiamo bisogno per denunciare le continue violazioni dei regolamenti di pesca….?”, si chiede Sergio Tudela, Responsabile della Campagna Pesca del WWF Mediterraneo. “Questi aerei vengono usati da questi pescherecci pirata per inseguire i banchi di tonno rosso. Pratica questa, che alla lunga, metterà seriamente in pericolo la sopravvivenza di questo tipo di pesca millenaria. Gli aerei individuati, chiamati I-GEMK e I-FINA, erano già stati documentati da Greenpeace durante la stagione di pesca nel 2007, sempre nella stessa area a sud del Mediterraneo. In quel caso, Greenpeace, aveva documentato come l’aereo I-GEMK volava alla ricerca del tonno rosso, supportando l’attività di pesca illegale della Ligny Primo, Luca Maria e Maria Antonietta, tutte appartenenti alla flotta dell’Associazione Produttori Tonnieri del Tirreno di Salerno.
Questa nuova scoperta è solo l’ultima di una lunga serie di trasgressioni dei regolamenti internazionali di pesca al Tonno Rosso nel Mediterraneo da parte dei pescherecci. A fine aprile, WWF e Greenpeace, avevano denunciato l’utilizzo di false bandiere della Libia e della Bolivia, da parte di alcuni pescherecci pirata coinvolti nella pesca al tonno nel Mediterraneo. “Questo nuovo caso di pesca illegale al tonno nel Mediterraneo conferma che questo tipo di pesca è completamente fuori controllo e dovrebbe essere fermata”, dichiara Alessandro Giannì, Responsabile della Campagna Mare di Greenpeace Italia. “Se vogliamo continuare a pescare, bisogna ridurre la capacità di pesca, e si devono creare riserve marine protette per garantire la riproduzione del tonno rosso nel Mediterraneo”. Greenpeace e WWF chiedono all’Unione Europea e agli altri Stati membri dell’ International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas (ICCAT, l’organismo internazionale che garantisce la sostenibilità della pesca al tonno rosso nel Mediterraneo) l’urgente chiusura della pesca al tonno, per evitare ulteriori danni allo stock che, secondo la comunità scientifica internazionale, è prossima al collasso.
 
Fonte: LaStampa

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16 risposte a Tonno rosso, pesca illegale con aerei tra Malta e Lampedusa

  1. erika ha detto:

    Non ne possiamo più di tutte le vostre assurdità,noi non possiamo vivere….andate a lavorare piuttosto che disturbare chi lavora onestamente,la nostra pesca non è una pesca “pirata”come la chiamate voi,i nostri genitori rischiano in mare per farci vivere e voi non siete nessuno per ostacolarci.La quota è stata rispettata,adesso non scocciate controllate chi piuttosto non la tiene e non ha neanche il permesso per pescare.Ambientalista fino a un certo punto,non penso che voi non mangiate la carne!Avete le tasche piene,noi non possiamo mangiare….a questo punto dateci voi i soldi per vivere e noi non andiamo più a lavorare,capito?avete messo un paese in ginocchio,quante famiglie ora non possono vivere,lo sapete?!?!è una vergogna

  2. milena ha detto:

    Le tonnare di Cetara non sono altro che i sacrifici di una vita…una vita dedita al lavoro .. ma cosa ne sapete voi che non fate niente dalla mattina alla sera ..

  3. Nico ha detto:

    Brave ragazze!
    Ditelo a qst teste di *****, qui il giorno ci spacca la schiena e loro si alzano la mattina e decidono il bello e il cattivo tempo. Cmqe Mr Borg s’è venduto a mr Fuentes: si è chiesto qualcuno come mai la Spagna pesca fino al 23 Giugno nonostante abbia in mano oltre il 60% delle quote e quindi del mercato? Mi sa che l’Eu sta diventanto cm l’Italia……..evvai!

  4. […] siamo sempre allo stesso punto… Riportiamo sotto 2 commenti lasciati all’articolo “Tonno rosso, pesca illegale con aerei tra Malta e Lampedusa” . Esprimono tutto il disagio riguardo al problema. Non possiamo non essere solidali. E’ […]

  5. aurora ha detto:

    perchè non andate a vedere in adriatico che mettono i tonni di tre chili nel mese di aprile maggio nelle gabbie ?perchè c’è l’avete con noi?se si deve riprodurre il mare è per tutti il fermo non chi pesca e chi no!!!!!!!!anche i Turchi i Tunisini e i Libici….siamo tutti uguali !!!!!!!!beati voi che non avete pensieri a fine mese…..trovate lavoro a tutti i pescatori e il mare si riprodurrà,come cite voi opp date i vostri mensili alle famiglie.ORA I NOSTRI MARITI CHE DEVONO FARE????ANDARE A RUBARE????

  6. tunnus ha detto:

    vorrei esprimere un piccolo pensiero non avete niente da fare domando dopo 44 giorni fermi in porto sono partito ad aprile e sono tornato il 16 giugno a casa senza guadagnare un euro specifico uneuro alla mia famiglia cosa daro da mangiare da adesso ad aprile 2009 i tonni ci sono tanti dai piccoli da 5 kg che noi italiani non tocchiamo dovete chiudere la pesca in libia dove le barche francese catturano troppi
    fermate le barche tunisine e risolvete il problema perche non sono idonie per questo lavoro uccidono troppi tonni senza ricavare soldi vivo per il mare dite tante cccccc
    fateci rimborsari i soldi per vivere eliminati gli abusivi vincerete la guerra dei tonni

  7. tunnus ha detto:

    vorrei dire dopo 44 di giorni cattivi senza uscire in mare tra malta lampedusa con mare forza 4 . ho 5 a 100 miglia a sud senza prendere la quota che dovevamo catturare il sig borg decide che abbiamo pescato troppo baaaaaaaa qualcosa non quadra i tonni in casa nostra nel mar tirreno nelle isole olie stompoli o palinuro

    io rientravo in porto a salerno ed i pescherecci spagnoli catturavano i nosti tonni
    ma scherziamo dalla spagna vengono a pescare in casa nostra pensateci un po sopra voi

  8. Nico ha detto:

    Aggiungo al commento del 17\6 che i miei sospetti sulla mazzetta di fuentes a borg è fondata: l’anno scorso il sig Fuentes ha perso oltre 1.000 tonnellate di pesce gia acquistato a malta grazie al cattivo tempo. L’assicurazione non ha pagato e qst’anno ha fatto in modo di far pescare solo la spagna x far alzare il prezzo di vendita finale e recuperare gli 8 milioni di € persi la scorsa stagione………….a buon intenditor……………….

  9. giovanni tosto ha detto:

    riferendomi alla commissione scentifica che quest anno era a vibo marina vorrei sapere se un tonno adulto di circa 70 kg con delle uova di circa 4 kg ciascuna quanti tonni dovrebbero scovare le uova?
    se i signori dottori riuscirebbero a decifrare un calcolo approssimativo le tonnare nel mediterraneo dovrebbero intensificarsi non diminuirle lasciando in crisi l intero settore della pesca e i piccoli produttori come il sottoscritto

  10. LUCA ha detto:

    Vorrei tanto chiedere al sign Borg e a sua moglie,ovviamente,se con 4000 euro è in grado di mandare aventi una famiglia di 4 persone per un anno,con un mutuo,con tasse universitarie e scolastiche per i figli,con il pane da comprare tutti i giorni,con spese varie e in più con la necessità di visite specialistiche??????quest’anno è andata così,ma l’anno prossimo????chi ci darà da vivere,forse il signor Borg in persona???l’UE DEVE TUTELARCI NON UCCIDERCI!!!!BEATO CHI NON NE FA PARTE

  11. Nico ha detto:

    X giovanni: se cerchi ALLOTUNA su internet avrai tt le risposte che cerchi

  12. massimiliano ha detto:

    i commenti di chi lavora mi sembrano anche motivati ma volevo ricordare ai pescatori che il prelievo incontrollato nuoce non solo a loro in prima persona in quanto tra qualche tempo dovranno cambiare lavoro ma sta compromettendo anche la pesca ricreativa che conta nel suo indotto cantieri navali fabbriche di attrezzature negozi di pesca e tutto ciò che gravita intorno ad essa e loro non hanno contributi di nessun tipo . cerchiamo di non approfittare e di non essere ingordi

  13. Rocco ha detto:

    massimiliano, il “prelievo” incontrollato non è in italia: in marocco, tunisia, libia fanno strage di pesce in età riproduttiva: tonnellate e tonnellate di pesce che viene venduto a pochi € solo x essere pronti a ripescare il giorno dopo….evidentemente non sei al corrente di come funziona questo settore, la pesca ricreativa non è proprio calcolata in quanto già di x se poco influente (oltre al fatto che vengono pescati giovani esemplari di BF o altre specie di tonno).
    cosa vuoi che graviti intorno a 500kgs di tonno in totale?

  14. gianni ha detto:

    vorrei mandare un messaggio a tutti quegli ambientalisti opseudo ambientalisti che si permettono il lusso di esprimere giudizi su un settore complicato e misterioso come e quello della pesca ed in particolar modo la pesca al tonno rosso senza nessun dato scientifico si arrogano di poter emettere sentenze e veti a chi con disumano sforzo lavora in mare dovendosi confrontare attimo dopo attimo con la natura noi pescatori siamo per indole o per deformazione professionale come meglio si vuol dire gli unici ad avere rispetto del mare e a tutto quello che esso contine quando noi prendiamo il mare ad esso affidiamo la nostra vita e quindi se non esisterebbe il rispetto noi non avremmo motivo di essere quello che siamo – dopo cinqunta anni di mare si diventa una cosa sola tu ed il mare non mi risulta che tanti ambintalisti vivano esperienze di mare esperienze vere non quelle magari vissute per un giorno o per un semplice sentito dire .imparate a rispettare il nostro lavoro venite da noi -se avete voglia di vivere la natura venite da noi se volete vivere le emozioni che si vivono incontrando un branco di delfini o una tartaruga e poterla ammirare si ammirare perche anche dopo anni che si va per mare e sempre una emozione anche per noi non voglio dire altro ma vi dico informatevi vivetele certe esperienze e poi mettetevi in gioco noi in gioco sul mare ci mettiamo la vita e la sopravvivenza delle nostre famiglie riflettete prima di emettere gudizi e sentenze

  15. ricuzzo ha detto:

    ma li ambientaliste ,mu putite specificare ki pisce suu

  16. Venessa Turinetti ha detto:

    Questo è la mia terza visita al vostro sito internet! Siamo un gruppo di volontari e stiamo ragionando di aprire una nuova comunità. Il tuo blog è per noi da modello. Avete fatto un eccezionale e incredibile lavoro!

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