Migliaia di vulcani sottomarini tra Figi e Tonga

Una spedizione scientifica australiana nel Pacifico meridionale ha scoperto una catena di migliaia di vulcani sottomarini, alcuni alti più di 1000 metri, che possono rappresentare una fonte ricchissima di metalli pregiati.
Il gruppo vulcanico, situato presso il confine oceanico fra le Figi e Tonga, è stato scoperto accidentalmente il mese scorso, dopo che la nave di ricerca Southern Surveyor dell’ente australiano di ricerca Csiro aveva lasciato l’area di studio designata per trasferire a Samoa un marinaio ferito. I vulcani vanno da piccoli coni ad un colosso soprannominato Dugong, largo 50 km alla base e alto 1500 metri, e molto sono attivi.
 La catena si trova lungo il ’cerchio di fuocò del Pacifico, un’area di alta attività sismica, ed eruttano nel mare un fumo nero contenente minerali di ogni genere. Il geologo Richard Arculus dell’università nazionale australiana di Canberra, scienziato capo della spedizione, ritiene che i nuovi vulcani ospitino inconsuete creature marine che non esistono altrove, e abbondino di giacimenti di oro, rame, piombo e zinco.
“Alcune delle caratteristiche assomigliano a quelle delle vesciche vulcaniche che si vedono sulla superficie di Venere. E ci offrono un modello di ciò che è avvenuto milioni di anni fa, per spiegare la formazione di giacimenti minerari che vengono tuttora sfruttati sulla terraferma”, aggiunge. Le compagnie minerarie che hanno sponsorizzato la spedizione sono interessate ai metalli e vorrebbero estrarli.

Fonte: LaStampa

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