Tonno, lo stop anticipato costa 40 milioni

La decisione di Bruxelles di chiudere in anticipo, al 16 giugno anzichè al 30 giugno, la campagna di pesca del tonno rosso, potrebbe costare all’Italia oltre 40 milioni di euro. A calcolare il danno economico è Federcoopesca-Confcooperative, mentre a fianco dei pescatori scende il ministro delle politiche agricole Luca Zaia, che annuncia battaglia sulla questione al prossimo consiglio europeo dei ministri della pesca del 23 giugno.
“I nostri pescatori hanno diritto a pescare. Non hanno raggiunto la quota e alcuni pescherecci non sono neanche riusciti a scendere in mare. I 40 milioni di euro di danni stimati da Federcoopesca per lo stop anticipato,  confermano che la situazione è gravissima”. Ma è soprattutto gravissima, sottolinea il ministro, per “l’atteggiamento avuto dal commissario europeo Borg che ha manifestato indisponibilità a rivedere il blocco”.
 Una chiusura stigmatizzata anche da Legapesca, che “dopo questa doccia fredda”, come sottolinea il presidente Ettore Ianì, spera ora nel prossimo consiglio europeo dei ministri della pesca. Pur rimanendo fermo sulla decisione di non riaprire la stagione della pesca al tonno, il commissario Borg ha però accettato di incontrare lunedì prossimo a Bruxelles una delegazione dei pescatori italiani e francesi che ieri hanno indetto un sit in di protesta a Malta, davanti alla sede della Ue sull’isola. La delegazione raggiungerà Bruxelles da Malta. Intanto il governo italiano viene incontro alla crisi del settore afflitto dal caro-gasolio inserendo in Finanziaria sconti fiscali sul carburante, dedicati anche ad altri settori sensibili al boom dei prezzi dei carburanti, quali autotrasporto e agricoltura. Alle proteste veementi dei pescatori dei giorni scorsi contro il caro-gasolio davanti alla Commissione europea si sono aggiunte oggi quelle di agricoltori e autotrasportatori che hanno manifestato a Bruxelles.
La pesca rimane intanto tra le priorità d’azione del ministro Zaia che ha ricordato come il decreto predisposto per il settore includa molte novità che daranno il via a una ristrutturazione più moderna e competitiva del comparto. Per arginare il caro-prezzi che si ripercuote anche sul comparto ittico, Zaia caldeggia una filiera più corta, dove si faccia ricorso per esempio a tagli sulle spese di trasporto basandosi sul prodotto localmente disponibile. In questo senso, il ministro annuncia anche di pensare a una campagna di sensibilizzazione verso il consumatore, per orientarlo maggiormente a scelte consapevoli in favore del risparmio e, insieme, della stagionalità e della sicurezza alimentare.
Nell’ambito della discussione, voglio però segnalarvi anche un’altra notizia.  Un pilota spagnolo e due pescatori italiani sono stati beccati dalla guardia costiere di Pozzallo mentre utilizzavano un aereoplano bimotore per identificare i branchi di tonni rossi nel Canale di Sicilia e segnalarli, sotto compenso, ad un peschereccio. I tre responsabili sono stati sorpresi all’interno dell’abitacolo del bimotore parcheggiato sulla pista di atterraggio di Marina di Modica e dovranno pagare una multa di 12mila euro.

Fonte: LaStampa

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